BONUS 200 EURO LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI


La novità del "Decreto Aiuti"

Come noto, il D.L. 50/2022 (il c.d. “Decreto Aiuti”) ha previsto l’istituzione di un fondo finalizzato al riconoscimento di un’indennità una tantum a favore di lavoratori autonomi e professionisti; con il successivo D.M. 19.08.2022, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24.09.2022, sono stati individuati, tra l’altro, i soggetti beneficiari, i requisiti necessari e la modalità di presentazione della domanda.

Il Decreto Aiuti ter (articolo 20 D.L. 144/2022) ha poi incrementato il fondo disponibile al fine di riconoscere un’ulteriore indennità di 150 euro, a condizione che, nel periodo d’imposta 2021, i lavoratori interessati abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro.

Dalle ore 12.00 di ieri, 26 settembre, risulta possibile presentare le domande per richiedere

l’indennità, seguendo le procedure previste dalla Cassa di appartenenza o dall’Inps.

Con la circolare 103, pubblicata ieri, 26 settembre, l’Inps ha fornito alcuni chiarimenti, riassunti nelle tabelle che seguono.




Potenziali beneficiari

Lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni

previdenziali degli artigiani Sì

Lavoratori iscritti alla gestione speciale dei contributi e delle prestazioni

previdenziali degli esercenti attività commerciali Sì

Coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti

attività commerciali e coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri Sì

Lavoratori, compresi gli imprenditori agricoli professionali, iscritti alla

gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri

(articolo 6 L.1047/1957) Sì

Imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione per i coltivatori diretti

e per i coloni e mezzadri per l’attività di amministratore in società di capitali

(in questo caso, infatti, il reddito percepito non rientra tra i redditi prodotti

dall’attività aziendale) No

Pescatori autonomi di cui alla L. 250/1958 Sì

Liberi professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps Sì

Partecipanti agli studi associati o società semplici iscritti alla Gestione

separata dell’Inps Sì




Requisiti per poter beneficiare del bonus 200 euro

1) Reddito complessivo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021

Il valore reddituale da considerare è quello del reddito complessivo, come rilevato nel modello Redditi PF 2022, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario

dell’abitazione principale (rigo RN 2).

Si ricorda che il valore indicato nel rigo RN1, colonna 1, è pari all’importo risultante dalla seguente operazione: RN1, col. 5 + RB10, col. 14 + RB10, col. 15 + RL10 col. 6 + LM38

Pertanto, ad esempio, i redditi (al netto delle perdite) soggetti ad imposta sostitutiva dei contribuenti forfettari assumono rilievo ai fini del calcolo.

Nell’ambito dei contributi previdenziali effettivamente versati non devono essere computate le somme riconosciute dall’Inps a titolo di esonero contributivo.

Come sopra anticipato, l’articolo 20 D.L. 144/2022 ha previsto un ulteriore bonus di 150 euro per i lavoratori autonomi e professionisti che, nel periodo d’imposta 2021, hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro (determinato con gli stessi

criteri appena esposti). Tale condizione deve essere oggetto di apposita autodichiarazione nell’istanza.


2) Essere già iscritti alla gestione autonoma con posizione attiva alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del decreto Aiuti)


3) Essere titolari di partita Iva attiva e con attività lavorativa avviata al 18 maggio 2022

(data di entrata in vigore del decreto Aiuti)

Non sono quindi destinatari dell’indennità i lavoratori iscritti alle gestioni autonome in qualità di titolari e i relativi coadiuvanti e coadiutori, per i quali per lo svolgimento dell’attività non è prevista l’apertura di partita Iva.

Per i coadiuvanti/coadiutori/soci di società/componenti di studi associati, il requisito della titolarità della partita Iva, attiva alla data del 18 maggio 2022, deve essere soddisfatto in capo al titolare dell’impresa, alla società o allo studio associato.


4) Avere effettuato entro il 18 maggio 2022, per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 e con scadenze di versamento entro il 18 maggio 2022, almeno un versamento contributivo, totale o parziale, alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità

Come previsto dal D.M. 19.08.2022, questo requisito non trova applicazione per i contribuenti per i quali non risultano scadenze ordinarie di pagamento (o contribuzione dovuta da versare per i liberi professionisti) entro la data del 18 maggio 2022.

Per gli iscritti alla gestione autonoma in qualità di coadiuvanti e coadiutori, invece, il requisito contributivo deve essere verificato sulla posizione del titolare della posizione aziendale.


5) Non essere titolare di trattamenti pensionistici diretti alla data del 18 maggio 2022

6) Non essere percettore delle prestazioni di cui agli articoli 31 e 32 del Decreto Aiuti (ovvero dell’indennità una tantum riconosciuta ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle altre categorie di soggetti)


Come inviare la domanda


I soggetti che presentano le condizioni appena richiamate possono presentare domanda entro il 30 novembre 2022 accedendo al sito internet dell’Inps e seguendo il percorso “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.

Si ricorda che per l’accesso è necessario lo Spid di livello 2 o superiore, la Carta di identità elettronica 3.0 o la Carta nazionale dei servizi.

In alternativa, la domanda potrà essere presentata tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori), attraverso gli Istituti di Patronato.



testo di Lucia Recchioni per Euroconference News

Il Centro Studi di Milano Commercialisti rimane a disposizione per approfondimenti sul tema.

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